Anzio è una cittadina dalla forte tradizione marinara. Sul porto si affacciano ottimi ristoranti di pesce. Nella parte di levante ci sono diversi circoli per derive e windsurf, nella parte di ponente invece è da vedere la Villa imperiale, con i resti della villa di Nerone proprio sulla spiaggia e proseguendo ci sono molte spiagge attrezzate che si alternano a spiagge libere. A levante ci sono invece numerosi circoli velici dove è possibile noleggiare un un windsurf e prenotare lezioni sulle derive. Proseguendo si arriva al molo della Capodanzio con i suoi pontili in legno. Adiacente al molo c’è una spiaggia con bar ristorante

Proprio sul molo si trova il chioschetto “da Elisabetta” dove potete gustare piatti semplici ma gustosi senza allontanarvi dalla vostra barca, in un contesto molto marinaro.

La città di Anzio offre numerose attrattive, sia di carattere storico che naturalistico.

Ad Anzio si conservano i resti dei monumenti della villa imperiale attualmente inserita nel parco archeologico della città. I pregevoli affreschi rinvenuti nel ninfeo della villa sono attualmente esposti nel Museo Archeologico.

Suggestiva è la vista d’assieme delle “murature antiche”, che dal livello stradale scendono fino alla spiaggia sottostante per circa 16 metri di altezza.

Anzio è la base di partenza per tour a Torre Astura, una spiaggia incontaminata chiusa al pubblico durante l’inverno perché zona militare e aperta nei mesi di luglio e agosto, praticabile però dal mare per una giornata tutta relax ammirando la natura, i resti della villa di Cicerone e la torre Medievale.

Inoltre da Anzio si raggiungono le isole ponziane con i suoi gioielli: Ponza, Palmarola e Ventotene.

A vela ci si impiegano circa 6 ore mentre a motore tra 1 e 3 ore in base al tipo di propulsione.

Anzio is a medium-sized fishing port on the coast of Lazio, south of Rome. It was an important Roman port, but now is best-known for its military significance as a landing-spot for the Allies in the Second World War.

Things to see in Anzio

Anzio was a Volscian town, and the base for Coriolanus’s rebellion against Rome. Later the seaside town, called Antium, became a favourite with the emperors, who built luxurious villas and a theatre here. Nero was born in the town and the ruins of his villa can be seen along the low cliffs. In January 1944 British and US forces made a landing on the beaches of Anzio, in the assault that was to liberate Rome from German occupation.

Anzio took a battering during the war, and much of the town has been rebuilt since, although with the same ageing fishing-town atmosphere. The port is busy and colourful, with a view to the east of the tall buildings of Nettuno and sand dunes beyond. Trees on the slopes above town shelter large and elegant Liberty-style villas constructed for the spiritual heirs of the Roman emperors who came to holiday here.

There are plenty of restaurants lining the port – many Romans drive to the town simply to enjoy the fresh seafood. It can be tricky finding anything else to eat, however.

 

To the west, turning your back on the port, a stretch of manicured beach concessions (stabilimenti) leads up to a headland where there is a small park with trees and stone benches. Some ruins of the Roman port can be seen on the rocks below. A staircase leading down from here, in front of a restaurant, leads to a much more interesting beach (you need to cross over another stabilimento to reach the free stretch of sand). This sandy stretch is edged by low, unstable-looking cliffs, topped with the ruins of the Roman imperial palace. Remains of Roman walls and openings dot the bottom of the cliffs, treated with disregard by beach-users (we saw a tramp curled up in one tunnel, lovers entwined in a cave entrance, and boys using another as a makeshift urinal). At the far end of the beach is a rocky promontory where Roman walls crumble down into the sea, pierced by two intriguing caves. An archaeological park on top of the cliffs allows you to explore the ruins more closely, but it has very limited opening hours.

Anzio Tourist Information office is located in the town’s main square, Piazza Pia. The friendly staff can give you a good map and bilingual guide to the town, but the office is closed for several hours (1pm-4pm) at lunchtime. To reach Piazza Pia from the railway station, cross the road and descend Via Paolini. The turning to the museums (see below) is on your left. Continue downhill, then turn right onto Via Fabbri and you’ll emerge on Piazza Pia.

Both the Anzio Beachhead Museum (Museo dello Sbarco di Anzio) and the Archaeological Museum are located in the grand 17th-century Villa Adele, on Via di Villa Adele, just downhill from the railway station. The Anzio Beachhead Museum is run by a non-profitmaking organisation to commemorate the soldiers of all nationalities who took part in the landings and ensuing battles.

The Roman amphitheatre (Teatro Romano) is situated on the other side of the railway line, up Via Enea, on Piazzale del Teatro Romano. Another place of interest further from the town is the Tor Caldara nature reserve, an enclave of preserved woodland and sulphur springs which is run by the WWF

FARO DI ANZIO E VILLA IMPERIALE

Certamente i più imponenti ed i più famosi resti archeologici della antica Antium conosciuti per la loro fama in tutto il mondo, sono quelli relativi alla grandiosa villa imperiale che si estendeva lungo la fascia costiera, larga una ottantina di metri a partire dalla punta di Capo d’Anzio e Via Furio Anziate, per più di 800 m. verso ponente fino al Capo dell’Arco Muto.

In antico invece, all’apice del suo sviluppo, la villa era di maggiori proporzioni e verso l’entroterra forse giungeva sino all’area dell’attuale Ospedale Militare nella Villa Sarsina. Verso la costa invece si espandeva anche oltre la spiaggia, inoltrandosi nelle stesse acque del mare con interessanti e suggestive soluzioni architettoniche. La villa nella sua storia ha avuto varie evoluzioni e modifiche a secondo del periodo storico e del proprietario, tanto che, per maggior chiarezza possiamo definire queste fasi in: fase Repubblicana ed Augustea, fase Neroniana, fase Domiziana , fase Adrianea e fase Severiana. Nella fase Repubblicana, la villa venne edificata nel piano che domina il mare, posto ad occidente del moderno Faro,  a poca distanza del Capo d’Anzio, verso la metà del II sec. a.C. secondo i migliori canoni architettonici allora in voga.

Muri, stanze, vani, ambienti, tutti perfettamente ortogonali e paralleli tra loro, secondo uno schema rigidamente simmetrico. Questi resti, ridotti quasi completamente alle sole fondazioni, vennero alla luce soprattutto a seguito degli sbancamenti effettuati per aprire la moderna Via di Fanciulla d’Anzio e sono le testimonianze di quanto rimane dopo la distruzione operata da Nerone che vi ricostruì sopra un’altra villa di proporzioni ben più estese. Preziosi e numerosi invece sono i resti dei pavimenti rinvenuti, collegati a queste strutture murarie e costituiti soprattutto da piani battuti nella tenacissima opera signina. Non mancano neppure intonaci dipinti di differente consistenza e differenti colori, sempre in connessione con le strutture sopracitate. A questi pavimenti più semplici se ne accostavano, come nel tablino, altri più lussuosi costituiti da tassellati di marmo. Attraverso un lungo corridoio, poi, si passava al peristilio e di qui si giungeva, attraverso gradini ed alcune costruzioni rustiche, sino agli orti. Resti di questa villa repubblicana furono trovati (e distrutti) fino all’altezza della linea ferroviaria. Da Svetonio apprendiamo che proprio ad Anzio, nel 2 a.C., soggiornava Ottaviano Augusto quando una delegazione del popolo romano lo raggiunse per offrirgli il titolo di Padre della Patria. Che Augusto risiedesse nella propria villa si può arguire, tra l’altro, anche dal fatto che lo storico non cita l’eventuale facoltoso suo ospite. Ora quale villa mai poteva ospitare il primo imperatore di Roma se non questa per l’incanto della sua posizione e ridosso del Capo d’Anzio, affacciata in una pittoresca baia e all’ombra del celebre santuario della Fortuna anziate

Da www.anzio.net
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI ANZIO
l Museo ha sede nella seicentesca Villa Adele, già Cesi, Pamphilj, Borghese, ai quali passò nel 1834 e fu ribattezzata col nome attuale in onore della sposa di Francesco Borghese, Adele de la Rochefoucauld. Alla famiglia rimase fino all’inizio del ‘900; dopo varie traversie, passò, con l’annesso parco, in proprietà comunale nel 1964.
il Museo Civico Archeologico di Anzio, inaugurato nel 2002, è articolato in nove sale. Nel percorso espositivo sono illustrati i momenti più rappresentativi dello sviluppo e della vita dell’antica Antium attraverso tre livelli conoscitivi integrabili tra loro secondo gli interessi dei visitatori: i materiali, le note informative, le fonti letterarie, storiche e documentarie. Viene così focalizzata l’attenzione, con continui richiami al contesto storico, sui principali monumenti e la topografia della città, la vita quotidiana, il porto, la villa imperiale e le altre residenze della costa anziate, la riscoperta delle antichità di Anzio.
Tra i materiali esposti sono da segnalare: corredi delle sepolture protostoriche (IX-VIII secolo a.C.); due nuclei di materiali votivi di età medio repubblicana; rinvenimenti sottomarini; un ciclo di intonaci figurati del tipo a giardino con balaustra a graticcio e balconcini con vista su una lussureggiante vegetazione animata da diverse specie di uccelli (seconda metà del II secolo d.C.). Tra i materiali in prestito dal Museo Nazionale Romano spicca la nicchia musiva di età neroniana con Ercole ebbro di Palazzo Massimo.
Quasi annualmente vengono organizzate presso il Museo mostre dedicate al patrimonio archeologico anziate “disperso” nei principali musei italiani ed europei, al fine di integrare la conoscenza delle antichità anziati.
Nell’ambito delle attività del Museo si svolgono intensi cicli di attività didattiche, anche a carattere sperimentale: dalla formazione permanente, finalizzata a mantenere un rapporto costante con i frequentatori più assidui mediante cicli di conferenze, attività pratiche ed escursioni; alla sperimentazione di percorsi sensoriali, basati sull’interazione tattile, musicale e visiva.
Oltre all’attività presso la sede del Museo, sono stati recentemente istituiti i PCM – Presidi di Cultura Museale, punti informativi che settimanalmente sono presenti nei centri commerciali della città e negli stabilimenti balneari per avvicinare la cittadinanza alle attività del Museo e al patrimonio culturale di Anzio.

DOVE MANGIARE

RISTORANTE IL GRECALE 

Ottimi piatti di pesce anche della tradizione come la minestra di broccoli e arzilla

Riviera Zanardelli, 57, 00042 Anzio RM

RISTORANTE IL TURCOTTO

Via, Riviera Vittorio Mallozzi, 44, 00042 Anzio RM

Mangiare il pesce con vista. Il ristorante affaccia sulla spiaggia di ponente con vista sul faro e la villa imperiale. Si può ammirare il tramonto più suggestivo della costa

L’ARTE DEI PANINI

Panini gourmet di tutti i tipi, per un pranzo veloce ma sfizioso

Via Antonio Gramsci, 47, 00042 Anzio RM

RISTORANTE IL GRECALE 

Ottimi piatti di pesce anche della tradizione come la minestra di broccoli e arzilla

Riviera Zanardelli, 57, 00042 Anzio RM

RISTORANTE IL TURCOTTO

Via, Riviera Vittorio Mallozzi, 44, 00042 Anzio RM

Mangiare il pesce con vista. Il ristorante affaccia sulla spiaggia di ponente con vista sul faro e la villa imperiale. Si può ammirare il tramonto più suggestivo della costa

L’ARTE DEI PANINI

Panini gourmet di tutti i tipi, per un pranzo veloce ma sfizioso

Via Antonio Gramsci, 47, 00042 Anzio RM

ISOLE PONTINE

Da Anzio e Nettuno si raggiungono le isole ponziane che comunemente vengono chiamate Pontine: Ponza, Palmarola, Zannone e Ventotene.

Se vi piace la vela, dovete avere almeno due notti a disposizione perché si impiegano dalle 5 alle 7 ore per raggiungere Palmarola o Ponza.
Con barche a motore o gommoni ben motorizzati, anche in un’ora si può stare lì per passare una bella giornata tra le cale dalle acque cristalline.

PONZA

L’isola più importante è Ponza, un concentrato archi naturali, faraglioni, mare incontaminato, romantiche calette dove ormeggiare e un magnifico paesaggio roccioso e collinare. E poi c’è il porto con le sue case dai colori pastello e le botteghe di artigianato. Nella sola isola di Ponza infatti esistono decine calette: tra le più famose, Chiaia di Luna, Lucia Rosa, amata per i suoi tramonti, la baia di cala Fèola con le piscine naturali, e la spiaggia del Frontone, dove in molti si recano con i barchini per l’aperitivo.

PALMAROLA

L’isola più selvaggia è Palmarola. Non è abitata ed è meta di coloro che non amano il caos, infatti la notte senza luci artificiali, ci si può rilassare in silenzio sotto le stelle. La mattina poi il mare assume dei colori meravigliosi: dal rosa al celeste e un tuffo tra le sue acque cristalline è d’obbligo. Sull’isola c’è un unico ristorante: il francese

VENTOTENE

Ventotene ha colori diversi. Il mare è più blu ed è praticata soprattutto da chi ama la natura e il relax. Ha un’atmosfera particolare, non si odono schiamazzi ed è amata particolarmente dai pescatori, infatti ogni anno viene organizzato il Tuna cup, una gara di pesca molto partecipata. Il 20 settembre invece è famosa la Festa di Santa Candida con i suoi giochi, la banda i pallò, delle mongolfiere pitturate a mano che offrono uno spettacolo unico quando prendono il volo

Oceanis 411 Clipper
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